Mise en bouche · Lessico da assaporare

Otto parole della gastronomia francese

Piccolo lessico da portare a tavola

Un gusto, una consistenza, un modo di aspettare. Scegli una parola e portala con te al prossimo incontro con la Francia.

Un libro aperto, pane, vino e un piccolo assaggio su una tavola apparecchiata

Scegli il tuo assaggio.

Un significato da ricordare subito. Apri la scheda se vuoi un esempio e una curiosità in più.

Gourmand

È chi ama mangiare, talvolta con eccesso, ma anche chi cerca il piacere dei cibi delicati. Tradurlo sempre con goloso perde una sfumatura.

Un esempio e una curiosità

Il est gourmand de chocolat.È goloso di cioccolato.

Può avvicinarsi a gourmet. La lingua lascia che appetito e raffinatezza si incontrino.

Nel Dictionnaire de l’Académie française

Gourmet

Un buongustaio che cerca finezza nei piaceri della tavola. Il centro della parola è l’attenzione alla qualità dell’assaggio.

Un esempio e una curiosità

Elle savoure ce plat en gourmet.Assapora questo piatto da buongustaia.

In passato designava un conoscitore di vini, capace di riconoscerne qualità e provenienza.

Nel Dictionnaire de l’Académie française

Entrée

Su una carta francese indica normalmente la portata che precede il piatto principale. Aiuta a leggere l’ordine del pasto, prima di scegliere.

Un esempio e una curiosità

Une entrée froide, s’il vous plaît.Un antipasto freddo, per favore.

È anche un ingresso in scena. La prima portata e un personaggio possono fare la propria entrée.

Nel Dictionnaire de l’Académie française

Confit

Nel classico confit d’anatra, la carne viene cotta nel proprio grasso e conservata ricoperta da quel grasso. La parola racconta anche un modo di custodire.

Un esempio e una curiosità

Je choisis le confit de canard.Scelgo il confit d’anatra.

Prima di diventare una voce invitante sulla carta, era una risposta concreta al tempo che passa.

Nel Dictionnaire de l’Académie française

Mijoter

Cuocere lentamente, a fuoco dolce. Un verbo che invita a lasciare al piatto il tempo di prendere forma.

Un esempio e una curiosità

Je laisse mijoter le ragoût.Lascio cuocere lentamente lo stufato.

Fuori dalla cucina significa anche preparare qualcosa in segreto. Una trama può sobbollire prima del racconto.

Nel Dictionnaire de l’Académie française

En papillote

Al cartoccio. Pesce, carne o verdure cuociono dentro un involucro che si apre al momento di servire.

Un esempio e una curiosità

Le poisson est cuit en papillote.Il pesce è cotto al cartoccio.

Papillote indica anche la carta che avvolge un dolcetto e, per estensione, il dolcetto stesso. Un piccolo piacere da scartare.

Nel Dictionnaire de l’Académie française

Velouté

Un potage dalla consistenza vellutata. In cucina classica il nome indica anche una salsa ottenuta da una base di farina e grasso, diluita con un fondo o un brodo.

Un esempio e una curiosità

Un velouté de champignons, s’il vous plaît.Una vellutata di funghi, per favore.

L’aggettivo passa dal tessuto alla voce, alla luce e al vino. La lingua fa assaggiare anche con gli altri sensi.

Nel Dictionnaire de l’Académie française

Moelleux

Morbido, tenero, piacevole al palato. Descrive una sensazione e può accompagnare il nome di un dolce o di un vino.

Un esempio e una curiosità

Ce gâteau est moelleux.Questo dolce è soffice.

La stessa parola può descrivere un tessuto o un letto. Prima di incontrare la bocca, la morbidezza appartiene al tatto.

Nel Dictionnaire de l’Académie française
Le parole del gusto raccontano come mangiamo e il modo in cui impariamo a prestare attenzione.

Angelo Raffaele Grande

Un altro assaggio

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