Il Vegliardo allungavale sue ossa antiche,E Lei, la Madonna nei giardini,rivolta da sempre verso la Grande Portasembra attendere ogni ritornoLe pietre sanno,ma non giudicano
Eppure mai ha lasciato la piegadel suo respiro allontanarsi dal sale;Lei ascolta i due aneliti della vita e del sangueche si cercano come il significato e la sete.Una sirena dimentica di fuggire.
Lei rubava l’acqua ai miraggisapeva dove poggiare il piedesenza svegliare la polvere.Scivolava tra gli archi,quando la città si toglieva il trucco.Tra i tessuti appesi al tramontos’innestava come la brezzache odora di zenzero e sabbia.I potenti non sapevano dove guardare.
Il giorno si piega alla serasotto lo sguardo immobile degli archiportando negli occhi di chi osservala promessa che ogni fine è un semenel germoglio che dorme nella terranel fluire dell’ondanella lucedei frutti rossiche verranno.