Il libro
Una lettura che non chiude le domande.
Giorgio Tovaglia rilegge il proprio recente vissuto e scopre quanto siano sottili le certezze con cui costruiamo il racconto di noi stessi.
Il passato non ritorna come archivio immobile: cambia significato mentre viene attraversato. È in quello scarto che il protagonista incontra le proprie crepe e la possibilità di non considerarle soltanto una perdita.
